FILIERA AGROALIMENTARE, LA TECNOLOGIA DI ANTARES VISION GROUP PROTAGONISTA AL MUSEO “WOW…” DELL’UNIVERSITÀ DI SIENA
Nel nuovo spazio dedicato a sostenibilità, ricerca e innovazione, il Gruppo presenta una soluzione per la tracciabilità del riso che attribuisce a ogni confezione un’identità digitale univoca e nuove opportunità di consumer engagement
Antares Vision Group, multinazionale italiana leader nella tracciabilità e nel controllo qualità, che garantisce la trasparenza di prodotti e filiere attraverso la gestione integrata dei dati, ha partecipato all’inaugurazione del Museo “WOW…” (Wine, Olive Oil, Wheat, ossia vino, olio e frumento) dell’Università di Siena con la soluzione Print & Check EVO, dedicata alla tracciabilità della filiera del riso.
Questa tecnologia consente la stampa in linea di QR code direttamente sulla confezione e permette di associare a ogni prodotto un’identità digitale univoca che accompagna il riso lungo tutta la catena produttiva. Il processo rende accessibile ai consumatori tutte le informazioni sull’origine e sui passaggi produttivi. Attraverso la scansione del QR Code, inoltre, i brand possono attivare strumenti di consumer engagement, offrendo contenuti digitali e rafforzando il rapporto di fiducia con il consumatore finale.
“La partecipazione all’iniziativa dell’Università di Siena testimonia l’impegno del Gruppo nella promozione di trasparenza, sicurezza e innovazione nelle supply chain agroalimentari”, ha dichiarato l’ing. Massimo Bonardi, Founder e CTO di Antares Vision Group. Sfruttando le nostre soluzioni tecnologiche hardware e software vogliamo proporre modelli di produzione sempre più efficienti per un consumo consapevole e sostenibile”.
Il nuovo spazio esperienzale dell’Università di Siena, dedicato alla sostenibilità, alla ricerca e all’innovazione nelle filiere agroalimentari, si trova all’interno di Palazzo Bandini Piccolomini, sito nel centro storico di Siena. Durante l’inaugurazione di ieri, Massimo Bonardi ha incontrato Qu Dongyu Direttore Generale della FAO – Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura e Angelo Riccaboni direttore scientifico del progetto e Presidente del Santa Chiara Lab in un momento di confronto sul ruolo delle tecnologie digitali nella tutela della sicurezza agroalimentare e nella valorizzazione del comparto.
La presenza al museo WOW si inserisce in una strategia più ampia di Antares Vision Group volta a rafforzare la sicurezza di prodotti, aziende, filiere e consumatori, attraverso soluzioni tecnologiche avanzate per la tracciabilità e la digitalizzazione dei processi produttivi. In quest’ottica si colloca anche il nuovo progetto di tracciabilità dell’olio, in collaborazione con Università di Siena, Santa Chiara Lab e Fondazione Mps /Fondazione Siena Fodd Lab nato nel contesto del Centro Nazionale Agritech, che ha l’obiettivo di sviluppare strumenti innovativi per monitorare e valorizzare l’intera supply chain del settore olivicolo-oleario, garantendo provenienza (a tutela del Made in Italy), trasparenza, qualità e sostenibilità.